Jaakko Lavio: ancora nel CIRT ma con più ambizione
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Il pilota finlandese sale di livello passando alla versione RS di una Skoda Fabia preparata da By Bianchi e gommata Michelin. Con il supporto della Promotor e le note di Antti Haapala proverà a dire la sua per la lotta al titolo. “Ho dovuto imparare un nuovo stile di guida… ma quando mi si chiude la vena vado flat-out”
Dopo una stagione in continuo climax e terminata con lo straordinario 2° posto al Rally delle Marche, Jaakko Lavio ha deciso di riprovarci, di ritentare l’assalto al Campionato Italiano Rally Terra ma questa volta con più consapevolezza ed ambizione. Il “flying finn” classe ’88 infatti dopo il primo anno completo sugli sterrati italiani, dopo qualche errore, qualche scratch e due podi clamorosi, è pronto a fare il salto di livello per mettere nel mirino il titolo, passando alla versione RS della Skoda Fabia sempre preparata da By Bianchi e con i colori della Promotor. Cambiano anche gli pneumatici, che saranno Michelin come quelli che per qualche round avevano accompagnato Heikkila lo scorso anno, mentre a dettar le note ci sarà Antti Haapala, navigatore con cui aveva strappato il podio al Rally dei Nuraghi e del Vermentino.
“Spero che possa essere un buon anno di soddisfazioni – spiega Lavio – l’anno scorso avevo zero pressioni perché non avevo esperienza su queste prove ed in questo campionato. Questa stagione invece avrò più confidenza, una macchina nuova che non so se sarà più facile da interpretare ma che comunque dovrebbe permettere un balzo in termini di prestazione. Nel 2024 ero quasi sorpreso da me stesso – continua il finlandese – da come riuscivo ad adattarmi e ad imparare in fretta in condizioni così diverse da quelle di casa mia. Il passo successivo adesso dovrà essere continuare questo lavoro, visto che le strade le conosco meglio”.
Quindi cosa ti ha lasciato la scorsa stagione, da poter sfruttare nel 2025?
“La cosa più importante che ho imparato è che c’è molta differenza tra i piloti scandinavi e gli italiani, c’è uno stile di guida completamente diverso. Qua si usa una tecnica differente, con linee corte, e non è una cosa che si fa in Finlandia. Si cercano traiettorie diverse, si affrontano le curve in maniera diversa, ovviamente a causa della diversa conformazione delle prove e del terreno. Nelle ultime 2 gare della scorsa stagione ho fatto proprio questo, ho cominciato a guidare più all’italiana ed il risultato si è visto”. Sei comunque rimasto uno dei piloti più aggressivi e spettacolari, e quei due scratch nella PS “Gagliole” ne sono la prova. “Sì è vero. Ho cercato di adattare il mio stile di guida ma alla fine quando mi si chiude la vena torno ad andare flat-out, vado al massimo e magari rischio qualcosa in più. Alla fine non è che abbia chissà quale esperienza su Rally2, quindi spesso devo andare oltre i limiti.”
I piloti stranieri e dal nord Europa sono sempre di più nel CIRT. Perché secondo te?
“Effettivamente quest’anno ci saranno degli ottimi contendenti da fuori. Chissà, forse un po’ è anche merito mio. Dopo la mia prima volta in Sardegna nel 2023 e dopo lo scorso anno, in cui c’era anche Heikkila, le persone hanno cominciato a vedere che qua si lavora bene, si corre, ci si diverte; stanno scoprendo l’Italia insomma. Korhola per esempio va molto forte in Finlandia, sarà bello scontrarsi con lui e comparare i nostri tempi su sterrati diversi. Credo che sarà un protagonista per il podio”.
Eppure questa cavalcata di Lavio in Italia, che si appresta a regalarci una seconda stagione da protagonista per il titolo, è nata quasi per scherzo. “Volevamo esplorare nuovi orizzonti come gentleman driver, ed andando in Finlandia abbiamo scoperto Jaakko, correndo con le sue macchine e stringendo poi una bella amicizia – racconta Dario Bigazzi, presidente della Promotor, scuderia che supporta Lavio in Italia – Da una battuta poi, invitandolo in Italia, è partito questo progetto. Lui aveva bisogno di fare esperienza su terreni diversi da quelli finlandesi, ma poi dopo il Vermentino 2023 da cosa è nata cosa ed abbiamo avuto la possibilità di fare una stagione intera. Lui è uno che impara molto in fretta, e visto il finale della scorsa stagione quest’anno speriamo di capitalizzare il più possibile”.
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Jaakko Lavio: ancora nel CIRT ma con più ambizione
Il pilota finlandese sale di livello passando alla versione RS
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